martedì 14 ottobre 2008

Che dispiacere!!! Luca, Diego siete i miei Nr. 1, non scordatelo mai! Cecchetto e soci, dietro la lavagna, simbolica punizione da parte mia!! Ve la do io la vittoria!!!

Ragazzi,

sono passata solo adesso a dare una sbirciata al vostro Forum ufficiale e ho appreso la spiacevole notizia, e cioè che il premio degli EMA di MTV per cui voi eravate in lizza è stato assegnato a qualcun'altro. Che dirvi, tatoni miei?

Mi dispiace, mi dispiace, mi dispiace, accidenti, ora mi sento come un paio di settimane fa quando mia sorella mi ha scarabocchiato il vostro poster! Tutti i miei tentativi di sostenervi sono stati vani, ma convinti, sinceri! Che peccato però!

Vi dirò, beffardo ma fortunatissimo destino, proprio oggi avevo poc'anzi, (casualmente e ignara di tutto, lo giuro sul mio profondo affetto per voi e la vostra musica) deciso di rispolverare frattanto il mio vecchio 45 giri d'epoca del produttore dei Finley (i quali non conosco per nulla musicalmente ma so che non perdo niente, non li filo manco di striscio), il mitico Claudio Cecchetto, cioè «Ska Chou Chou» (1982).

Avevo già aperto il coperchio del giradischi e stavo per posare tranquilla il vinile sul piatto. Appoggiare la puntina sul primo solco del suddetto disco per farlo girare sarebbe stato solo un ulteriore gesto automatico di pochi secondi, ma quando ho letto la notizia su Internet ho richiuso immediatamente il giradischi disgustata, e ho ricacciato il suddetto vinile nella custodia, stavolta prendendolo a malo modo e gettandolo nello scatolone accanto ai suoi simili ma senza usare nessunissima cura o precauzione.

Cosa mai successa prima, io sono una collezionista seria e ho speso un patrimonio in dischi; di solito li tengo come figli. Meno male che non si è rotto, il 45 di Cecchetto, dico così perché lo sapete anche voi che il vinile è molto fragile e rischia di rompersi solo a guardarlo no? A volte la rabbia, specie se improvvisa, violenta, fa diventare impulsivi e ti capita di fare in pochi attimi anche ciò che non hai mai fatto.

Mi dispiace per Cecchetto, ignara vittima del mio scatto di rabbia, il quale rimarrà sempre un mito della mia infanzia, comunque, caro Claudio, tu e tutta la tua squadra, mi spiace dirtelo ma sei simpaticamente punito, per simbolica solidarietà a completo favore di Luca e Diego Fainello, ingiusti «sconfitti» ho deciso che non suonerò più i tuoi successi Anni 80 per un bel po'. Chiaro?

Luca, Diego, vi abbraccio forte, e vi sono accanto col pensiero più che mai, anzi, per favore, fatemi un sorriso, please già ve l'ho scritto che desidererei essere nientemeno che il vostro cuore, fate conto che stia davvero lì dentro di voi, dolce e silenzioso, a darvi, incessante e fedele, tutta la vita e la grinta che meritate in attesa di essere presto colmo di gioia, che non mancherà comunque, assieme a tanta soddisfazione ed emozione!

Elena

Che rabbia se mancassi, se non fossi con me!!!!!







Così diceva il finale di questa mitica vecchia pubblicità che vedete nel filmato (erano le Caramelle Tabù) di fine anni 80 con questa sigletta maledettamente divertente ed accattivante che divenne per diversi anni un vero e proprio tormentone TV.

Volevo ringraziare pubblicamente di cuore la mia cara amica Catia di Rubiera che me l'ha indirettamente e gioisamente riportata alla mente proprio l'altroieri quando mi ha mandato alcune nuove foto estremamente ravvicinate, primi piani bellissimi del nostro «darling» Diego. Ne metto una qui sotto così forse rendo bene la mia idea.
La prima cosa a cui effettivamente ho pensato mentre osservavo allibita le diverse pose con la pettinatura e la sua personcina in abbigliamento scuro, sempre così fine ed elegante è stata proprio la liquirizia di cui si parlava in questa pubblicità di cui sopra, e probabilmente non ho sbagliato di molto.....

LIQUIRIZIA PURA, QUESTO É UN SOGNO PER ME,

CHE RABBIA SE MANCASSI SE NON FOSSI CON ME!!!!!

sonohra cenerentola 066


In effetti sono ben conscia di non aver scritto una cavolata o una cosa spudoratamente maliziosa, anzi dentro di me il mio cuore sa che ho scritto una cosa bella, molto bella!

Voglio dire, non amo per niente i doppi sensi, ormai mi conoscete, lo avete già capito e questa difatti non era per niente la mia intenzione. Se dovevo fare la stupida non avrei neanche fatto nascere questo blog e sarebbe morta lì, la cosa non avrebbe senso!

Il mio era solo un pretesto azzeccatissimo e molto semplice nell'insieme per fare a Diego l'ennesimo garbato complimento fantasioso, originale e diverso da tutti gli altri! Se tu leggi e pensi bene all'ultima frase che fa anche da titolo a questo mio post di oggi, essa dice una cosa vera per quanto mi riguarda dopotutto.

Del resto è chiaro, dolce Diego, non sei qua fisicamente con me e data la mia età manco lo pretenderei, mai e poi mai, ci mancherebbe, per carità, sai che puoi stare tranquillo.

Però con tuo fratello Luca mi sei accanto costantemente comunque, non fisicamente, ovvio come dicevo prima appunto, ma in altro modo, la tua presenza si avverte ugualmente e su questa mia opinione personale non si deve discutere!

Con la tua voce mi dai gioia, con la tua bravura, la tua semplice simpatia, la spontanea timidezza ma anche genuina vitalità di carattere, mi porti voglia di vivere, il bisogno interiore di apprezzare le piccole cose di ogni giorno e io penso sia di per sé un grande dono questo, non credi?

Diego, io sono sincera ed immensamente fortunata di poterti apprezzare a pieno musicalmente perché TU CI SEI, fai preziosamente parte in modo discreto, della mia vita; da un po'  con la tua voce, con la musica la rendi unica, speciale ed insostituibile in ogni momento, ed è splendido saperlo! Che rabbia, davvero, se non fosse così!!!

Un abbraccio sentito a te e Luca, un gesto  forte forte, sincerissimo, che vorrei onestamente potervi dare sorreggendomi da sola sulle mie stesse gambe e null'altro, anche se non posso fare nessuna di queste due cose nella realtà.

Vi voglio bene ragazzi!

Elena

lunedì 13 ottobre 2008

Una forzata giornata di stop coi post! A domani, spero!

A causa di improrogabili e quantomeno necessarie operazioni piuttosto lunghe di periodica manutenzione interna dei programmi del mio PC comunico che  la pubblicazione del post regolarmente previsto per oggi pomeriggio verrà forzatamente rimandata, salvo imprevisti inaspettati, a domani.

Ragazzi miei, non vi preoccupate, sarò di nuovo prestissimo tra voi, magari nel frattempo se avete perso qualche mio vecchio post potete approfittarne per rileggere tutto quanto ho scritto finora.

Un abbraccio fortissimo ed inesauribile va soprattutto ai miei due «tati» ed anche a tutti i miei ormai affezionati lettori, soprattutto coloro con cui mi scuso poiché non ho più avuto il tempo materiale di contattare in privato via mail, al di fuori del blog! Tranquilli, non mi sono dimenticata di voi! Portate pazienza, ci sentiremo!!!!

Luca, Diego, vi ricordo sempre molto affettuosamente e so che voi fate idealmente altrettanto con ciascun componente del vostro «popolo Sonohrino»! Dai che è fatta, vi confesso che anche grazie ai voti miei e di mia sorella  per voi sento proprio odore di «Riverpool» e ne sono immensamente felice, è come se ci andassi pure io la con voi, potete starne certi! Fate i bravi, mi raccomando! 'Notte anzi nottissima!!!!

Smack, smack!!!!

Elena

domenica 12 ottobre 2008

Miei cari Luca e Diego,

dato che oggi il mio morale, come avete letto anche voi, non era al massimo, ho pensato che uscire mi avrebbe fatto bene, così ho proposto ai miei genitori di andare a fare un giro sul lago di Garda, in una località non lontana da Bardolino, sono stata esattamente a Lugana di Sirmione. Siamo arrivati in un posto molto grande che visito spesso perché c'è un giardinetto fantastico con le panchine per sedersi sparse qui e la, che offre un panorama meraviglioso, piazzato a ridosso del lago.

Avevo proprio voglia di qualcosa che mi distraesse un po', mi ha fatto piacere rivedere ancora quel luogo così carino. Ho fatto un lungo giro lì intorno a piedi con mia mamma poi ci siamo sedute su una panchina perché ero stanca per riposare le gambe e intanto godere dell'aria fresca e leggera di questa bella domenica di ottobre.

L'atmosfera attorno a me era così tranquilla e pacifica che ho pensato bene di chiudere gli occhi qualche momento per essere cullata meglio dalla brezza rilassante del pomeriggio. Sono rimasta in silenzio per un po' proprio così, ferma ad ascoltare con l'anima spalancata solo il piacevole rumore musicale delle onde che si infrangevano ritmicamente contro lo strato di rocce bianche che divideva il giardinetto dal molo a fianco del lago, in cui tra l'altro veniva anche parcheggiata di tanto in tanto anche qualche barchetta.

Nel momento improvviso in cui ho riaperto gli occhi per ammirare ancora la pacata e leggera bellezza di quello scorcio del più grande lago italiano il sole prossimo al tramonto arrossava delicatamente coi suoi raggi di fuoco le acque conferendo loro una nuova sfumatura aranciata bellissima che non mi era mai capitato di notare sul Garda, non sinora almeno.

Poi mi sono accorta che la mia vista è subito stata rapita da due animali tenerissimi che in coppia avanzavano leggiadri e maestosi nell'acqua nuotando lenti ma sicuri accanto alla riva. Non mi ero affatto accorta della loro presenza prima perché, come già detto, in porecedenza avevo gli occhi chiusi e mi ero quasi assopita a causa dell'aria fresca; quando li ho visti non sono riuscita a staccarmene, è stata una bella sorpresa, vi dirò che li ammiravo muoversi stando in silenzio, semplicemente pietrificata, a bocca aperta. Erano due cigni, fantastici, grossi, bianchi come la neve.

Era bellissimo stare lì a guardarli nella loro naturale grazia, sotto il sole al tramonto, cogliere i loro movimenti persino quelli meno percettibili, le loro simpatiche danze con le ali. Per alcuni tratti procedevano assieme spediti, accanto alla riva del lago, per altri invece si separavano volgendosi in direzioni opposte, ma stando sempre e curiosamente mai troppo lontani e si ricongiungevano l'uno accanto all'altro poco dopo. Erano così belli che a un certo punto non ho più resistito, mi sono alzata dalla panchina su cui sedevo fino a quell'istante e con mia mamma mi sono recata alla riva del molo a piedi per vedere meglio questo autentico e graziosissimo spettacolo. Quando mi hanno vista avvicinarmi alla riva non si sono affatto spaventati, anzi si sono avvicinati maggiormente a me e facevano entrambi dei lievi movimenti con la testolina, sembrava quasi che volessero salutarmi o parlarmi assieme. Poi ho sentito dentro me che questi due favolosi cigni posatisi sulle acque del lago di Garda avevano ciascuno un nome e stavano cercando sin dal primo momento che li ho visti di farmelo capire in mille modi. Si chiamano Luca e Diego!!!!!! Già, eravate proprio voi!!!!

É stato molto bello questo per me, un gesto significativo, ma così tanto che rientrando in auto per il ritorno mi sono addirittura commossa, veramente, non me ne sarei più andata da li, quello che mi è successo questo pomeriggio mi ha dato modo di riflettere molto e in maniera serenamente positiva.

Adesso sono molto contenta, in me è tornato il sereno e sono pronta a cominciare una nuova settimana di lavoro ed è bello pensare che le mie parole scritte qua forse faranno stare un po' meglio anche coloro che mi leggono!

Forse mi sbaglio però gà vi ho detto, ragazzi, che onestamente penso proprio che certe cose, anche quelle che paiono più sciocche, banali o stupide non accadono mai per caso, se una cosa succede e si presenta a noi c'è sempre un perché dietro, una morale ben precisa da cui possiamo apprendere molto per la nostra vita, secondo me. Sarà stata anche una coincidenza però penso che questo sia un ennesimo segnale, stavolta di ottimo auspicio del mio destino. Chissà, voi che dite?

A proposito di cigni, devo sentire da mia cugina come procede la mia cornice per la vostra foto, ancora in preparazione! Vi faccio sapere non appena ho ulteriori notizie, promesso!!!!

Vi voglio bene, miei dolcissimi «cigni»! Sempre!!! Passatemi un'ottima notte se potete!!!!

Elena

Questa frase? La base del mio affetto per la vostra musica, grazie ragazzi!!!

«Sono solo anch'io, come vivi tu

Cerco come te l'amore.»

Miei cari Luca e Diego,

potrà forse sembrarvi strano ed inusuale eppure vi posso dire che le fondamenta del mio affetto per la vostra musica stanno saldamente racchiuse in questa frase. Non intendo certo aprire una inutile disquisizione sulla solita domanda che sempre vi pongono cioè se voi abbiate o no la fidanzata perché sono una persona seria io, non me ne frega niente e poi so che giustamente anche voi ne avete le scatole piene e fate bene.

Piuttosto mi farebbe piacere se mai applicare seriamente questa frase a quello che finora continua ad essere assente nella mia vita, così come lo è sempre stato, vuoi per costrizione, vuoi per un cattivo scherzo del destino, vuoi per una somma di problemi non proprio favorevoli che si sono ammassati tutti nella mia esistenza e mi hanno inevitabilmente segnato.

Io sono intelligente, ho un carattere molto sensibile, mi capita spesso, soprattutto dai 25 anni in poi di pensare al fatto che sono sempre stata forzatamente single, di non sentirmi affatto realizzata come donna da questo punto di vista. Ho bisogno di sfogarmi oggi, tramite il blog e intendo proprio farlo davvero, anche perché questi siti servono indubbiamente per far conoscere il proprio pensiero!

Adesso Luca ti vedo mentre mi dici tranquillo: «Fai bene Elena, dicci tutto quello che devi dire, liberati! Siamo qua apposta e ti ascoltiamo in silenzio!»

Beh, ragazzi, vedete, c'è chi, parlandomi di storie sentimentali, tanto per tagliare corto mi dice: "Stai da sola che stai bene" ma è una frase fatta vuota e sterile che non dice niente e a cui io non credo; a chi mi dice così rispondo volentieri: "Prova tu a stare trent'anni sentimentalmente sola come un cane per di più con un sacco di problemi fisici che limitano comunque drasticamente la tua vita su mille altri fronti, poi ne riparliamo, secondo me non resisti 48 ore!

Andiamo ragazzi, pure voi ormai sapete bene perché dico così, mettetevi nei miei panni mi avete visto coi vostri occhi! Vi garantisco che, brevemente, per me sapere di essere sola, di non avere mai avuto un compagno è una cosa straziante e di solito cerco di pensarci il meno possibile altrimenti scoppio. Io soffro molto da questo punto di vista, sia chiaro, non sono scema, i sentimenti ce li ho come gli altri, anzi forse li sento maggiormente e anche meglio!

Come pensate che mi sia sentita a 16/17 anni o più tardi quando le mie compagne o coetanee uscivano col moroso e io invece ero costretta a rimanere a casa con mamma e papà perché solo non sapevo muovermi come le altre? Ogni volta che le sentivo parlare di queste cose e mi prendevano puntualmente in giro perché io ero senza fidanzato era come se ricevessi una dolorosissima pugnalata.

Si fa presto a dire che i disabili sono persone «uguali» a chi non ha problemi fisicamente, e invece questa, almeno nel mio caso è una gran cazzata, credetemi.

La differenza c'è ed è enorme, a parlare siamo bravi tutti è facile giudicare quando non si vivono le situazioni degli altri. Ti dicono così solo per tenerti buono, ti danno la classica caramellina perché poi la smetti di lamentarti come fanno coi bimbi piccoli, ma quello che chi mi circonda non capisce è che io questo fatto di non avere il fidanzato lo vivo come un ulteriore fattore discriminante nei miei confronti; il tuo dolore ce l'hai dentro, lo vivi solo tu e molto spesso non puoi confidarlo a nessuno, la solitudine sentimentale è una cosa bruttissima, più divento vecchia più diventa difficile sostenere la mia condizione, specialmente ora che vedo che tutte le mie coetanee si sposano o diventano mamme, io ci faccio di quelle crisi personali ogni tanto, che non vi immaginate!

Purtroppo ti accorgi dell'importanza fondamentale di certe cose solo quando queste ti vengono stabilmente a mancare e sai che difficilmente le potrai avere come gli altri. Diversamente non te ne accorgi, non te ne rendi conto.

In sostanza, si dice che un compagno o compagna non sia tutto nella vita eppure tutti gli altri ce l'hanno, perché non io? Cosa ho fatto di male per meritarmi questo? Provate a mettervi nei miei panni e capirete subito cosa provo!

Poi siete arrivati voi a Sanremo, sia benedetto quel giorno, con la vostra canzone mi sono sentita di botto molto tranquillizzata. Sarà pure stato solo il testo di una canzone, ma intanto mi ha dato grandissimo conforto interiore, mi sono sentita imrovvisamente bene, incredibilmente bene, la mia anima, da anni ferita e sofferente è stata colmata di pace, le vostre parole sono sono riuscite a lenire con questa frase (dopotutto molto incoraggiantie un dolore che avevo da tempo immemore dentro, nel cuore, ed era diventato insopportabile,  dolore che ora con «l'amore» si fa dolcemente meno acuto ed opprimente da vivere.

In effetti non sarò l'unica sola sentimentalmente, ci sono anche delle Sonohrine più vecchie di me e chissà quante altre persone, che sono ancora in cerca dell'amore che magari finora non è mai arrivato o non arriverà mai.

Ora vedo te, Diego, pensieroso che abbassi lo sguardo un attimo ma poi mi fissi subito sicuro negli occhi e dici: "Meno male che qualcuno, ovvero noi, è riuscito indirettamente ad aiutarti allora! Magari non abbiamo risolto il tuo problema - (grazie ragazzi, che carini, non sta a voi adempiere a questo compito non lo pretendo affatto voi avete già fatto molto per me, anche troppo)  - ma almeno hai capito una cosa importante. Che bello!

Già, Diego, è vero. Ho capito una cosa splendida! Dopotutto ci sono i lati negativi che fanno male, molto male da una parte ma è bene viverli perché ci aiutano comunque ad affrontare meglio la vita che verrà e pure quelli più felici, come la musica, (soprattutto la vostra per me) da cui tutti possiamo trarre permanente beneficio!

E se si eccettua l'argomento spinoso fidanzati, credo in fondo di aver comunque ricevuto molto dalla mia esistenza, sono contenta di ciò che ho, prima cosa tra tutti una sensibilità particolare che non tutti hanno, ma continuo lo stesso a sperare e credere positivamente in un mio futuro personale migliore, pieno di soddisfazioni e progressi.

Vi voglio bene ragazzi!!! Bacio!!!

Elena